Erice cosa vedere in un giorno

Erice: cosa vedere nel borgo medievale in provincia di Trapani

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Un itinerario di viaggio dettagliato su cosa vedere a Erice, lo splendido borgo medievale sul Monte Erice, in provincia di Trapani.

Quest’anno, ormai ce ne siamo fatti una ragione, sarà un’estate diversa dal solito. Col Coronavirus ancora lontano dall’essere sconfitto, sembra quasi impossibile trovare la meta giusta per i nostri viaggi, soprattutto se sognavamo da tempo di visitare un paese all’estero. Ma non disperare! L’Italia è un paese meraviglioso, pieno di tesori nascosti e di scorci mozzafiato, spesso più vicini di quanto immagini. E allora coraggio! Munisciti di mascherina e di amuchina e riempi lo zaino di tutto il necessario. È ora di cominciare a visitare il paese più bello del mondo!

Posso darti anche un altro consiglio? Se ne hai l’occasione, visita la Sicilia! Terra di mare, di vulcani, di sirene e di ciclopi. Isola dalle mille sfaccettature e dalle mille contraddizioni; patria del buon cibo e della gente più calorosa. A proposito di Sicilia… è proprio di una perla siciliana che oggi ti voglio parlare: Erice, detta anche “Assisi del Sud” per le sue ricchezza in fatto di chiese e conventi.

Per cui senza perderci in chiacchiere, partiamo subito con 7 cose da vedere a Erice, il borgo medievale in provincia di Trapani.

7 cose da vedere a Erice in un giorno

Arroccata sull’omonimo Monte Erice, a 721 metri sul livello del mare, questo gioiello in provincia di Trapani potrebbe essere la meta perfetta per godersi un luogo magico, denso di storia, di vicoletti e di panorami mozzafiato oltre che luogo ideale per sfuggire al caldo della pianura sottostante. Infatti, soprattutto di sera, ad Erice la temperatura è abbastanza fresca, e può capitare di dover indossare una felpa. Non dimenticare quindi di metterne una nel tuo zaino!

Il mio consiglio è di visitare Erice in un giorno, anche se nulla ti vieta di trascorrere una notte fra le sue meravigliose mura medievali. Per darti un idea, potresti organizzare un tour della Sicilia Occidentale e visitare Palermo, Trapani, Marsala, Segesta e Selinunte in 4/5 giorni o – ancor meglio – in una settimana, dedicando un giorno proprio ad Erice.

Inoltre, potrebbe esserti utile sapere che esiste la possibilità di comprare un biglietto cumulativo per i 5 siti più importanti (Castello di Venere, Quartiere Spagnolo, Torretta Pepoli, Museo Comunale, Erice in miniatura). Il prezzo per il biglietto intero è di 12 euro; per il ridotto è di 6 euro. Il ridotto comprende ragazzi da 11 a 18 anni, studenti universitari e scolaresche di minimo 15 unità.

Passiamo finalmente a parlare di cosa vedere a Erice in un giorno.

Castello di Venere

Castello di Venere Erice

Al primo posto fra le cose da visitare a Erice troverai il Castello di Venere. A questo proposito, devi sapere che Erice, secondo Tucidide, è stata fondata da esuli troiani. L’unione fra i troiani e la popolazione locale avrebbe dato vita, sempre secondo lo storiografo greco, al popolo degli Elimi, i quali veneravano la dea fenicia Astarte. Un tempo, dove oggi sorge il suggestivo castello di Erice, esisteva un tempio dedicato proprio a questa divinità.

I Romani dedicarono invece il luogo di culto a Venere (da cui il nome del castello), mentre furono i Normanni a costruire la fortezza vera e propria sui resti del tempio, tra il XII e il XIII secolo. Il castello si affaccia a strapiombo sulla pianura di Trapani ed è sferzato continuamente dal vento. È questo uno dei punti in cui ci si può godere maggiormente il fresco e dove è anche possibile scattare una delle foto più memorabili di sempre! In definitiva: vietato perderselo!

Orari:
aprile-maggio/giugno-ottobre: 10.00-18.00
luglio-settembre: 10.00-19.00
agosto: 10.00-20.00

Prezzi: 4€ intero, ridotto 2€, incluso in biglietto cumulativo

I giardini e le torri del Balio

Giardino e Torri del Ballo Erice

Proseguendo nella lista delle cose da vedere a Erice in un giorno, troverai a pochi passi dal castello un posto ideale per rinfrescarti e passeggiare. Sto parlando dei giardini curati in pieno stile inglese, accompagnati da lampioni in ghisa, fontane e siepi.

Fu il conte Agostino Pepoli, nel XIX secolo, a sistemarli e ad ordinarli così come possiamo vederli oggi, ma i giardini in realtà esistono fin dall’epoca medievale. Prendono infatti il loro nome dal “baiolo”, ovvero il rappresentante del re che a quei tempi viveva proprio nel castello di Venere. Stesso discorso per le torri del Balio adiacenti, ancora oggi molto ben conservate.

Torretta Pepoli

cosa vedere a Erice: Torretta Pepoli

Sotto le torri del Balio, arroccata su una piattaforma rocciosa, svetta la Torretta Pepoli, fatta costruire sempre dal conte Agostino Pepoli tra il 1872 e il 1880 con lo scopo di diventare un panoramico luogo di studio e ritrovo per gli intellettuali del tempo. L’unione degli stili Liberty e moresco (tipo di arte islamica) è esaltata e impreziosita dall’impareggiabile posizione. Oggi la torretta ospita un museo multimediale dedicato alla storia e alle tradizioni di Erice. Da visitare se volete immergervi nella quiete di quella che è stata probabilmente l’aula studio perfetta nel passato!

Orari:
aprile – maggio/ giugno – ottobre: 10:00 – 18:00
luglio – settembre: 10:00 – 19:00
agosto: 10:00 – 20:00

Prezzi: 4€ intero, 2€ ridotto

Mura “ciclopiche”

Mura ciclopiche Erice

Al quarto posto fra le cose da vedere a Erice in un giorno troviamo le maestose mura ciclopiche. Il borghetto di Erice è contornato e difeso da una cinta muraria possente e antichissima, risalente all’VIII-VII secolo a.C. e costruita dagli Elimi, già nominati all’inizio.

Le mura erano un tempo dotate di torrette e di un camminamento. A distanza di tempo furono ulteriormente implementate dai Fenici (in alcuni punti si possono addirittura vedere le incisioni di alcune lettere fenicie). Il tratto oggi meglio conservato è quello che va da Porta Carmine a Porta Spada.
A questo punto, immagino ti starai chiedendo: ma perché queste mura sono dette “ciclopiche”? Beh, la leggenda vuole che siano stati proprio i ciclopi ad aiutare i Fenici nella costruzione di questa imponente opera difensiva!

Quartiere Spagnolo

Quartiere spagnolo Erice

Arrivati a questo punto, ti stupirà sapere che in realtà la tua visita ad Erice non è ancora del tutto cominciata. Infatti, nonostante tu abbia già scoperto il Castello e le mura difensiva del borgo di medievale, devi ancora addentrarti nel centro vero e proprio. Ma prima di farlo, voglio consigliarti un’ultima visita ai margini della cittadina di Erice: il cosiddetto “Quartiere Spagnolo”.

Il nome inusuale, deriva dal fatto che Erice è stata dominata anche dagli spagnoli, che nel XVII iniziarono la costruzione di una fortezza, purtroppo mai portata a termine. Oggi l’edificio ospita il Museo degli Antichi Mestieri. Più che per i resti di questa fortezza, ti suggerisco questa visita per il panorama mozzafiato che la zona riserva: riuscirai infatti a vedere il Monte Cofano e il Golfo di Bonagia in tutto il loro splendore e, se la giornata lo permetterà, anche la piana di San Vito Lo Capo. Davvero imperdibile!

Duomo di Erice

cosa vedere a Erice in un giorno: Duomo

Ora, è arrivato finalmente il momento di entrare nel borgo di Erice., Subito dopo aver attraversato porta Trapani, la porta principale della città, svolta a sinistra e ti imbatterai in una delle cose più importanti e suggestive da vedere ad Erice: il Duomo. Costruito nel XIV secolo da Federico III d’Aragona, il Duomo di Erice si staglia con tutta la sua forza sulla piazza che lo accoglie, Piazza Matrice, e incanta con il suo stile gotico e con la massiccia torre campanaria, che fu costruita prima, nel 1290, e aveva funzione di torre d’avvistamento durante la guerra del Vespro. La torre può essere visitata: 110 scalini vi porteranno in cima per godere di una vista indimenticabile.

Orari:
maggio-ottobre: 10.00-18.00
novembre-aprile: 10.00-13.30 / 14.30-18.00

Prezzi: 2.50€ intero, 1.50€ ridotto

Piazza Umberto I

Piazza Umberto I Erice

È giunto finalmente il momento di rompere gli indugi e di immergerci nei vicoletti che profumano di storia di questa perla perduta nel tempo. Dunque, cosa visitare a Erice, nel centro vero e proprio? Sicuramente la piazza Umberto I, punto di incontro principale, dove troverai il Palazzo Municipale con all’interno la Biblioteca Comunale e il Museo Civico, nel quale è conservata – tra i tanti altri reperti – una preziosa testimonianza archeologica risalente al periodo romano: una testina di Venere del IV secolo a.C.

A questo punto, non ti resta che lasciarti andare e visitare Erice con leggerezza e in piena libertà. Fermati in piazza a mangiare qualcosa, segui il flusso della folla, oppure imbocca un vicolo solitario e percorrilo in silenzio. Ti assicuro che, qualunque stradina prenderai, arriverai sempre ad un scorcio incantevole e indimenticabile!

La nostra lista di cose da vedere ad Erice è finalmente terminata, ma prima di lasciarti andare, vorrei darti un ulteriore spunto per la tua giornata in uno dei borghi più belli della Sicilia.

Cosa mangiare in provincia Trapani: tra cibo di strada e piatti tipici

Erice: cosa mangiare in provincia di Trapani

Parliamo quindi, di cosa mangiare in provincia di Trapani! Del resto, che viaggio sarebbe senza assaggiare il cibo tipico?
La Sicilia è celebre per i manicaretti e le prelibatezze che vi si cucinano. Erice, e la provincia di Trapani in generale, non è da meno! Un piatto gustosissimo che vi consiglio di provare sono le busiate con pesto alla trapanese, un tipo di pesto rivisitato “alla sicula” e insaporito con mandorle e pomodoro.

Tipico della provincia di Trapani è anche il cous cous (a San Vito Lo Capo, ogni anno, si tiene un vero e proprio festival, detto Cous Cous Fest), piatto importato dagli arabi e reinterpretato con passione dai siciliani. Buonissimo quello di pesce. Se poi volete andare sul classico, non resterete mai delusi da una buona arancina (mi raccomando, in provincia di Trapani è femmina!) a base di carne, burro o pesce.

Ma quello che forse è il fiore all’occhiello della gastronomia ericina è la pasticceria. Famosissime le pasticcerie di Maria Grammatico e la pasticceria San Carlo, dove potrete assaggiare i famosissimi genovesi, dolci di pasta frolla farciti di crema pasticciera, e i mustazzoli, biscotti secchi a base di farina, acqua, zucchero e mandorle, ancora più buoni se intinti in un bicchiere di passito o di malvasia! Da questi due ultimi nomi, avrai capito che anche il vino, ad Erice, fa la sua figura.

Come arrivare a Erice

Dopo averti elencato le meraviglie e i sapori di questa splendida città, non mi resta che svelarti come arrivare ad Erice. Il borgo si trova ad appena 15 chilometri da Trapani(non perderti le saline!) ed è raggiungibile sia in auto (bella e tortuosa la strada che porta fino alla vetta) che in autobus. Un’altra esperienza affascinante, anche se possibile solo nei mesi estivi, potrebbe essere quella di raggiungere Erice con la funivia che la collega a Trapani, al prezzo di 9€ andata e ritorno.

Inoltre, potrai anche raggiungere Erice da Palermo o da altri luoghi della Sicilia, arrivando in treno fino a Trapani e prendendo poi un taxi per arrivare alla vetta del Monte Erice. (scopri qui gli orari dei treni)


Siamo finalmente arrivati alla fine di questa guida per giovani viaggiatori sulle cose da vedere a Erice in un giorno. Non posso che augurarmi che ti sia stata utile e se hai altro da aggiungere non esitare a lasciare un commento!

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